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News 2015

Il tuo 5x1000 all'Istituto Italiano di Tecnologia

In occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno solare 2015, potrai scegliere di cedere il tuo 5x1000 all'IIT - Istituto Italiano di Tecnologia per promuovere la ricerca scientifica in Italia.

5X1000

Puoi destinare, senza alcuna spesa, il tuo 5 per mille dalla prossima dichiarazione dei redditi (CU, 730, 730-I, UNICO) apponendo la tua firma nel riquadro dedicato al “finanziamento della ricerca scientifica e dell’università” e indicando, nello spazio sotto la firma, il numero di Codice Fiscale della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia: 973 29 350 587

Last Updated on Friday, 22 May 2015 13:32

Il robot Walkman in partenza per la Darpa Robotics Challenge che si terrà a Los Angeles il 5 e 6 giugno.

walkman300pxE’ in partenza per Los Angeles da Genova il team dell’Istituto Italiano di Tecnologia con il robot Walkman per partecipare alla prima edizione del DARPA Robotics Challenge (DRC), la competizione internazionale tra squadre di robotici lanciata nel settembre 2012 dall’Agenzia per la ricerca avanzata del dipartimento di difesa statunitense (DARPA) che ha l’obiettivo di definire gli standard tecnologici dei robot da impiegare in situazioni di disastro naturale o causato dall’uomo.

La competizione che si terrà a Pomona, vicino Los Angeles in California, i prossimi 5 e 6 giugno, vedrà confrontarsi 25 team, provenienti da USA, Giappone, Corea del Sud, Europa, Hong Kong, Repubblica Popolare Cinese. Tra i competitors di Walkman, i robot del Jet Propulsion Labs della NASA e quello sviluppato dal DARPA con Boston Dynamics che verrà utilizzato da 7 squadre, tra cui quella del MIT. In palio 3,5 milioni di dollari che si aggiudicheranno le prime tre squadre classificate.

Il robot Walkman è stato ideato e realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, in collaborazione con il Centro di Ricerche “E. Piaggio” di Pisa, all’interno di un progetto finanziato dalla Commissione Europea dalla fine del 2013. IIT è l’unica realtà in Europa che parteciperà alla competizione su invito diretto dal DARPA. “Per la forza del suo team e delle loro idee, credo che la loro partecipazione al DRC aumenterà la qualità della competizione nel suo insieme”: queste le parole usate da Gill Pratt, direttore del programma DRC nella lettera di invito indirizzata al ricercatore di IIT Nikolaos Tsagarakis, che guiderà il team durante la competizione.

Le abilità dei robot che verranno valutate durante la DRC sono molteplici: camminare e operare in autonomia, salire scale e superare altri ostacoli, aprire porte e girare valvole, manovrare utensili di lavoro, guidare un veicolo tipo Ranger. La competizione coinvolge sia i robot sia le squadre di scienziati che li comandano. Gli elementi tecnici che definiranno il loro successo saranno: il software e l’interfaccia di controllo sviluppati da ciascuna squadra, la strategia pensata per superare le difficoltà dello scenario, le tecnologie volte a garantire equilibrio, robustezza, destrezza ed efficienza energetica. In più circostanze le comunicazioni fra il team e il robot verranno interrotte per rendere ancor più veritiera la simulazione di una situazione di emergenza.

Siamo molto orgogliosi di potere partecipare alla DRC con un progetto costruito interamente in Italia e in rappresentanza dell’Europa – sottolinea Roberto Cingolani, direttore scientifico di IIT - Sono molti i paesi del mondo che investono nelle tecnologie robotiche, proprio per il loro valore applicativo, dalla domotica ai risvolti biomedicali e industriali. Walkman è la dimostrazione che anche l’Europa, e in primis l’Italia, gioca un ruolo decisivo per lo sviluppo del settore, in particolare nella definizione degli standard tecnologici di una delle principali tecnologie del futuro.”

Il confronto con le altre squadre all’interno di uno scenario realistico - aggiunge Nikolaos Tsagarakis, scienziato di IIT e coordinatore dell’intero progetto - è importante per verificare che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. La partecipazione alla DRC è solo uno dei nostri obiettivi, poiché in seguito ci confronteremo con altri scenari definiti insieme agli enti di Protezione Civile.”

Il robot Walkman è un umanoide alto 1,85 metri e pesante 100 chili, è munito di batteria che gli permette di avere un’autonomia di un’ora ed è in grado di camminare, aprire porte e utilizzare strumenti di lavoro come un trapano, e chiudere e aprire una valvola industriale. Le sua abilità discendono dalla forma umanoide, necessaria per un robot che in futuro dovrà convivere con gli uomini e adattarsi ai loro ambienti. Le mani, per esempio, sono uno sviluppo della SoftHand realizzata dal Centro di Ricerche “E. Piaggio” dell’Università di Pisa (gruppo del Prof. Antonio Bicchi) insieme all’IIT, basate su un disegno e un principio di funzionamento simile a quello di una mano umana.

Il progetto del robot Walkman è iniziato a fine 2013 e i ricercatori hanno avuto poco più di un anno per impostare il disegno meccanico, realizzare le varie parti del corpo e costruire il software di controllo. Gli altri team avevano iniziato a lavorare alle prove per la competizione già a partire da fine 2012. Walkman, si distingue per alcune caratteristiche uniche: il movimento elastico dei giunti che gli permettono di avere un movimento fluido e sicuro nell’interazione con l’uomo e con l’ambiente; un ridotto consumo di energia; leggerezza delle gambe prive di motori lungo la parte bassa; versatilità e destrezza nella manipolazione. Il busto è in grado di ruotare di 180 gradi, facilitando così la manipolazione degli oggetti in ogni direzione intorno al robot, mentre le braccia possono ruotare all’indietro facilitando le azioni dietro la schiena. La prova più difficile per i ricercatori di IIT  sarà manovrare il robot per guidare l’auto.

Last Updated on Tuesday, 12 May 2015 18:42

Nanotecnologie sotto la torre: caffè scientifici al CNI IIT@NEST a Pisa

pisa gruppo CNI300pxIl 13 e il 27 maggio, presso il Caffè Letterario Volta Pagina di Pisa si terranno due incontri per scoprire le nanotecnologie, le tecnologie che lavorano sulla scala del miliardesimo di metro, con i ricercatori del Center for Nanotechnology Innovation dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pisa (CNI - IIT@NEST). La formula sarà quella degli ormai consolidati Caffè Scientifici organizzati da IIT a Genova. Un ambiente informale in cui conoscere i ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia e comprendere l’importanza della ricerca scientifica per il nostro futuro. L’iniziativa si rivolge ad un pubblico non specialistico e i ricercatori comunicheranno in un linguaggio accessibile a tutti la loro passione per la scienza.

Il 13 maggio si terrà il primo incontro dal titolo “Nanoparticelle: scoperta o invenzione?”. Valerio Voliani ricercatore IIT, che conduce ricerche sull’ideazione e lo sviluppo di nanostrutture innovative con applicazioni terapeutiche e diagnostiche per numerose forme di tumori, racconterà il grande potenziale delle nanotecnologie e le loro applicazioni eseguendo anche alcuni esperimenti pratici durante il suo intervento.

Il 27 maggio,durante il secondo ed ultimo incontro sulle nanotecnologie,intitolato “Da Einstein ad oggi: alla (ri)scoperta dell’acqua…nelle cellule”, Francesco Cardarelli, ricercatore IIT condurrà il pubblico alla scoperta dei movimenti segreti all’interno delle cellule che porteranno alla comprensione di come proteine, ma anche farmaci, virus e batteri, si muovono all’interno del nostro corpo per sviluppare nuovi e più efficaci strumenti diagnostici e terapeutici.

Last Updated on Monday, 11 May 2015 14:57

Nuovo studio su Cell Reports: individuato gene correlato alla schizofrenia

Cancedda Benfenati300pxSu Cell Reports, nuova rivista scientifica americana del gruppo Cell Press, specializzata in biologia cellulare e fondata nel 2012, è stato pubblicato uno studio che evidenzia la correlazione fra alcune specifiche proteine e l’insorgere di patologie del sistema nervoso. In particolare, i ricercatori IIT, guidati da Fabio Benfenati eLaura Cancedda, hanno scoperto che alterazioni di uno dei geni chiave per lo sviluppo del cervello - la Sinapsina III, che agisce durante lo sviluppo cerebrale - può indurre difetti nella formazione della corteccia cerebrale.

Grazie a questo studio si è ricostruito il meccanismo attraverso cui la Sinapsina III influenza le primissime fasi dello sviluppo cerebrale, regolando la migrazione dei neuroni all’interno del cervello fetale e controllandone il loro corretto posizionamento. I neuroni in cui la Sinapsina III viene rimossa presentano, infatti, difetti di migrazione e orientamento, nonché modificazioni morfologiche che potrebbero essere alla base dell’alterata connettività osservata nei cervelli di pazienti schizofrenici. Mutazioni di questo gene erano state osservate in famiglie in cui diversi membri erano affetti da schizofrenia, ma non si conosceva il meccanismo attraverso cui la Sinapsina III agisse durante lo sviluppo cerebrale.

Lo studio ha inoltre evidenziato come la Sinapsina III agisca a valle della cascata del segnale della Semaforina 3A - un altro gene fondamentale nello sviluppo cerebrale che, a sua volta, è collegato alla schizofrenia.

Questo studio aggiunge un tassello importante alle nostre conoscenze in materia di sviluppo del sistema nervoso e potrebbe essere fondamentale non solo per capire meglio le basi biologiche della schizofrenia, ma anche per chiarire come alterazioni microscopiche nei circuiti nervosi della corteccia cerebrale possano avere un grosso impatto sul suo funzionamento e condurre a disturbi come autismo, dislessia o ritardo mentale.

Last Updated on Monday, 11 May 2015 16:16

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