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IIT al Festival della Scienza

locandina Fesival IIT def 300px

Bio-ispirazione, convivenza tra uomini e androidi e tecnologie per l’uomo sono alcuni degli argomenti che l’Istituto Italiano di Tecnologia porterà al Festival della Scienza di Genova dal 23 ottobre al 1 novembre. La ricerca e i ricercatori di IIT saranno protagonisti di quattro conferenze a Palazzo Ducale, della mostra-laboratorio dal titolo “Biomimesi” nella Loggia degli Abati, sempre a Palazzo Ducale, e di due laboratori sulla microscopia e i materiali intelligenti ai Magazzini del Cotone.

Conferenze

23 ottobre, Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, ore 15.00
Giulio Sandini terrà una presentazione dal titolo “ai confini fra umano e umanoide” durante la giornata inaugurale del convegno  La matematica in classe 2015, organizzato dal centro di ricerca PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano.

24 ottobre, Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio, ore 14.30
Monica Gori (IIT) e Fabrizio Leo,  “Tecnologie per la disabilità”
I diversi canali sensoriali si “aiutano” fra loro per diventare più precisi ma costruire una mappa spaziale dei suoni per persone con disabilità visiva è difficile. Sono state sviluppate soluzioni tecnologiche, come il braccialetto sonoro ABBI, in grado di migliorare la percezione dello spazio e del proprio corpo in bambini con disabilità visive. Verrà illustrato come il cervello sia in grado di riequilibrarsi per fare in modo che attraverso i sensi disponibili passi più informazione, compensando il disequilibrio causato dalla disabilità. Ciò ha permesso di sviluppare dispositivi detti di "supplementazione" e "sostituzione" sensoriale che, ad esempio, per chi ha problemi di udito, migliorano la comprensione della parola, isolando i rumori circostanti.

27 ottobre, Palazzo della Borsa, Sala delle Grida, ore 18.30
Giorgio Metta (IIT) dialoga con il giornalista Riccardo Oldani su “Umani e umanoidi - Interrogativi su tecnologici compagni di vita”.
Aiutano l’uomo nei lavori domestici, intervengono accanto ai chirurghi nelle sale operatorie, affrontano situazioni estreme, dai disastri naturali ai conflitti. In un futuro non poi così lontano l’uomo vivrà e lavorerà con robot costruiti a sua immagine e somiglianza, sempre più sofisticati negli aspetti cognitivi come in quelli emotivi. Una prospettiva affascinante che suscita domande: macchine che sanno decidere, scegliere, pensare hanno anche delle responsabilità nei nostri confronti? E noi, a nostra volta, abbiamo responsabilità verso di loro? Giorgio Metta, co-autore del libro “Umani e umanoidi”, Direttore dell’iCub Facility presso l’Istituto Italiano di Tecnologia proverà a dare delle risposte

1 novembre, Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, ore 16.00
Barbara Mazzolai (IIT) dialoga con Stefano Mancuso su “Robot come piante. Mettono radici ed esplorano l’ambiente”
Le piante rappresentano un’eccellente fonte di ispirazione per la progettazione e lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio dell’uomo. Il primo robot al mondo ispirato alle piante si chiama Plantoide ed è stato progettato e sviluppato nell’ambito di un progetto europeo coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, insieme all’Università di Firenze, all’EPFL di Losanna e all’Istituto IBEC di Barcellona. Il Plantoide è un robot che imita le capacità di movimento e sensoriali delle radici; nasce dalla necessità di creare nuovi sistemi autonomi e semplici da utilizzare con l’obiettivo di riconoscere gli inquinanti nel suolo e le alterazioni chimico-fisiche indotte dall’attività antropica, e intervenire per ripristinare lo stato di salute dell’ambiente. I campi applicativi attesi del Plantoide vanno dal monitoraggio ambientale all’esplorazione spaziale e all’attività di salvataggio. Scenari a lungo termine prevedono lo sviluppo di endoscopi flessibili e sensorizzati per applicazioni nel settore medico.

Laboratori e mostre

Dal 23 ottobre al 1 novembre 2015

Magazzini del Cotone, Modulo I – Area Porto Antico

Laboratori per bambini dai 6 anni

Laboratorio sulla microscopia presso Biblioteca de Amicis, “Che più piccolo non si può”.
Un appuntamento anche per piccoli e piccolissimi, per osservare il mondo attraverso l’oculare di un microscopio da ricerca e disegnarlo come un naturalista, trasformare in microscopio il proprio telefono cellulare o costruirne uno di carta.

Laboratorio sui materiali intelligenti: “I materiali? Meglio se intelligenti”.
I bambini potranno conoscere le proprietà dei nuovi materiali realizzati all’IIT modificando la carta e le spugne con le nanotecnologie, e rendendoli utili alla salvaguardia dell’ambiente. Inoltre, il pubblico potrà toccare e annusare le bioplastiche ottenute da scarti vegetali quali cacao, cannella, prezzemolo e curcuma, e che potranno essere utilizzati per creare vestiti e accessori, o cerotti intelligenti.

Palazzo Ducale, Loggia degli Abati

“Bio Mimesi”

BioMimesi una mostra dedicata al tema della tecnologia ispirata alla natura, dai nuovi materiali alla robotica.  Il percorso espositivo,  allestito presso la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, offre al pubblico l’incontro con alcune fra le più avanzate tecnologie sviluppate da IIT, dal quadrupede robotico alla telecamera sonora, dalle mani robotiche al robot plantomorfo, attraverso materiali innovativi, celle a combustibile “green” e installazioni interattive.

Il robot umanoide iCub sarà presente in un laboratorio dedicato.

 

Altre partecipazioni

Palazzo della Borsa – Sala delle Grida

“Memorie di Equilibrio”

All’interno della mostra “Memorie di Equilibrio” a cura di AMY D Arte Spazio, Anna D’Ambrosio, IIT mette in mostra in un’installazione di arte contemporanea le bioplastiche inventate dai propri ricercatori. 

Last Updated on Friday, 23 October 2015 10:52

C'è tanta Scienza in Fondo

LOCA Ce Tanta Scienza In Fondo300pxL’Istituto Italiano di Tecnologia organizza con il Circuito Cinema Genova un ciclo di proiezioni cinematografiche dedicate alla fantascienza, per dialogare con il pubblico sulle tecnologie di oggi e del futuro. Il programma di “C’è tanta scienza in fondo” propone per 6 lunedì di seguito, dal 26 ottobre al 30 novembre, film distopici sull’uso dell’intelligenza artificiale, della robotica, delle neuroscienze e genetica, con l’obiettivo di affrontare e discutere con il pubblico le paure che spesso vengono associate alla scienza. Prima delle proiezioni, infatti, sarà possibile incontrare uno scienziato dell’IIT che lavora sui temi trattati dalla pellicola, scambiando opinioni e idee durante un aperitivo. I titoli in programma sono: Ex Machina, Her, Limitless, Trascendence, Inception e Matrix.

La rassegna ha inizio lunedì 26 ottobre con il film Ex Machina di Alex Garland e l’aperitivo in compagnia di Giorgio Metta, responsabile dello sviluppo del robot umanoide iCub dell’IIT. 

E’ sulla differenza tra intelligenza artificiale e intelligenza umana che sarà possibile dialogare con Giorgio Metta, guardando non solo all’immaginario fantascientifico, ma ai fatti reali della scienza contemporanea, in grado, proprio all’IIT, di costruire robot umanoidi al servizio dell’uomo, come iCub.

iCub è il robot dalle dimensioni di un bambino di cinque anni, sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, che è in grado di interagire con l’ambiente e le persone, ed apprendere dagli errori che compie. Il robot, infatti, è munito di alcune capacità cognitive e di movimento: è capace di riconoscere gli oggetti e afferrarli, utilizzare strumenti per compiere determinate azioni, riconoscere le persone e la direzione del loro sguardo, stare in equilibrio sulle proprie gambe e compiere primi passi.

La formula degli incontri prevede: aperitivo con il ricercatore alle ore 19.30 e la proiezione alle ore 20.30, presso il Cinema Sivori, Salita di Santa Caterina 12, Genova.

 

Il calendario completo degli incontri (26 ottobre - 30 novembre)

 

26 ottobre, Ex Machina di Alex Garland (2015)

con Giorgio Metta, Direttore iCub Facility, IIT

 

2 novembre, Limitless di Neil Burger (2011)

con Laura Cancedda, ricercatrice senior Neuroscienze e Tecnologie del Cervello, IIT

 

9 novembre, Trascendence di Wally Pfister (2014)

con Mattia Bramini, ricercatore post-doc Neuroscienze e Tecnologie del Cervello, IIT

 

16 novembre, Inception di Christopher Nolan (2010)

con Valter Tucci, ricercatore senior Neuroscienze e Tecnologie del Cervello, IIT

 

23 novembre, Matrix di Larry e Wally Wachowski (1999)

con Vittorio Murino, Direttore Pattern Analysis & Computer Vision, IIT

 

30 novembre, Her di Spike Jonze (2013)

con Alessandra Sciutti, ricercatrice post-doc Robotica, Scienze Cognitive e del Cervello, IIT

 

Biglietti Spettacolo: euro 6 Aperitivo e spettacolo: euro 10 (per i possessori della Tessera CUS card e IIT: euro 5) 

Last Updated on Thursday, 22 October 2015 08:26

La proteina anti-alluvione delle piante su Nature Plants

pianta beacker 300

 

Le piante, al pari degli animali, hanno bisogno di ossigeno per respirare. Qualora l’ossigeno venga a mancare, come nel caso di pioggia eccessiva che satura il terreno di acqua, le piante, incluse quelle coltivate, soffrono di ipossia (mancanza di ossigeno) e muoiono dopo pochi giorni. I cambiamenti climatici stanno portando ad una intensificazione dei fenomeni metereologici estremi, quali elevatissima piovosità concentrata in breve periodo di tempo. Le alluvioni, anche quando limitate nel loro impatto sulle infrastrutture, portano ad evidenti danni all’agricoltura: da qui nasce l’esigenza di individuare i meccanismi naturali di tolleranza che le piante possono utilizzare per tollerare l’ipossia, così da consentire la selezione di piante da destinare alla agricoltura più adattate al nuovo clima. La ricerca in questo settore ha già portato a notevoli risultati e sono già state sviluppate varietà di riso estremamente tolleranti.

I ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a Elena Loreti del CNR e Francesco Cardarelli dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), hanno pubblicato i risultati della loro scoperta sulla prestigiosa rivista internazionale “Nature Plants”. Una nuova proteina gioca un ruolo importante nell’adattamento all’ipossia: si tratta della proteina HRU1, in grado di aiutare la pianta modulando la produzione di specie reattive dell’ossigeno (la comune “acqua ossigenata”) e, attraverso questo meccanismo, migliorando la tolleranza delle piante alla sommersione.

Per approfondire:

http://www.nature.com/articles/nplants2015151

 

Last Updated on Tuesday, 13 October 2015 10:29

Caironi's research team on Nature Communications

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A team of IIT researchers, coordinated by Mario Caironi of the Center for Nano Science and Technology in Milan, in collaboration with the University of Monash (Australia) and Polyera Corporation (USA), demonstrates a robust and high-throughput printing approach for the controlled deposition of nanostructured and aligned polymer semiconductors, which overcomes the limitations of previous non-scalable/slow bulk alignment techniques.

Large area plastic electronics has for long held the promise of impacting our daily life with revolutionary and ubiquitous devices, including wearable, portable and distributed displays, sensors, and monitoring devices. Yet viable mass technologies, delivering electronic circuits with suitable performances have been limited. An enabler is a scalable printing process achieving uniform electrical performances over large area.

The methodology developed by the IIT research team combines the choice of specific solvents for the polymer semiconductor ink formulation, which induce a controlled pre-aggregation, and a room temperature wired bar-coating technique. With such an approach fast printing of submonolayers and nanostructured films of a model electron-transporting polymer with improved electronic properties are achieved, compatibly with roll-to-roll techniques.

The researchers report that the adoption this fast coating approach allows to obtain the fastest printed polymer transistors so far demonstrated with a very simple device architectures, enabling printed large-area electronics operating in the MHz regime. Such performances strongly facilitates the development of large-area fast-printed polymer circuits and their profitable use in for smart labels and radio-frequency identifications tags for packaging, tracking, security and counterfeiting applications, while paving the way for their adoption in plastic video displays, conformable imagers, and in wearable and distributed sensors for healthcare applications.

for further information:

http://www.nature.com/ncomms/2015/150925/ncomms9394/full/ncomms9394.html

Last Updated on Tuesday, 06 October 2015 13:55

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