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IIT organizes the CECAM conference of the year 2015

CECam

 

The IIT’s Compunet team is promoter and co-organizer of the conference “Computational Advances in Drug Discovery” that will be held in Lausanne, 22-25 September 2015. The conference aims at discussing the state of the art of computational methods as effective tools for drug discovery and related topics such as structure-based drug discovery, molecular simulations and enhanced sampling for drug design and binding kinetics measurements.

The IIT organizers are: Andrea Cavalli and Marco De Vivo.

Because of its relevance, the CECAM (Centre Européen de Calcul Atomique et Moléculaire) named this conference as the event of the year 2015 – with a dedicated poster.

Last Updated on Wednesday, 15 April 2015 10:24

Un farmaco per i deficit cognitivi della sindrome di Down

Trisomía300pI ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno dimostrato l’azione positiva di un comune farmaco diuretico sui deficit cognitivi causati dalla Sindrome di Down. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine e apre la strada a studi clinici nel prossimo futuro che permetteranno di verificare l’effetto terapeutico in pazienti con Sindrome di Down.

La Sindrome di Down è una delle principali cause di ritardo mentale nell’uomo e si manifesta come disabilità legate alla sfera della memoria e dell’apprendimento. Origina da un’anomalia del corredo cromosomico che vede la presenza di una terza copia del cromosoma 21. Tale difetto genetico (trisomia 21) ha conseguenze negative sulle funzioni cerebrali, poichè determina reti neuronali caratterizzate da difetti di comunicazione a livello delle sinapsi, strutture specializzate dove l’informazione passa da un neurone all'altro. Attualmente non esistono trattamenti farmacologici in grado di migliorare i disturbi cognitivi associati alla sindrome di Down. Lo studio dell’IIT propone, quindi, una prima possibilità di cura.

I ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), coordinati da Andrea Contestabile e Laura Cancedda, hanno studiato l’azione del Bumetadine, un comune farmaco diuretico, sulla comunicazione delle cellule neuronali che nella Sindrome di Down è alterata. In particolare, il gruppo di ricerca ha scoperto che nella Sindrome di Down il neurotrasmettitore GABA (acido gamma-amino butirrico), che normalmente regola la comunicazione neuronale moderando il flusso di informazioni, funziona al contrario: invece di inibire la comunicazione tra le cellule, la promuove. Il farmaco è in grado di regolarizzare tale attività.

“Il corretto scambio di informazioni tra i diversi gruppi di neuroni del nostro cervello dipende dal perfetto bilanciamento tra l’azione di neurotrasmettitori eccitatori ed inibitori” spiega Andrea Contestabile, uno dei coordinatori del lavoro e ricercatore nel dipartimento di Neuroscienze di IIT, “Nella Sindrome di Down, l’azione inibitoria del GABA si trasforma in eccitatoria ed il flusso di informazioni tra neuroni diventa eccessivo e sregolato. Questa inversione dell’azione del GABA è dovuta allo squilibrio di un elettrolita, lo ione cloruro. Tuttavia l’azione inibitoria del GABA può essere completamene ristabilita riducendo la concentrazione di ione cloruro tramite l’azione del diuretico Bumetanide”.

“Dopo aver scoperto la singolare azione eccitatoria del GABA nei neuroni trisomici, abbiamo dimostrato che la somministrazione di un comune diuretico poteva ristabilire la normale azione inibitoria del neurotrasmettitore”, racconta Laura Cancedda, group leader presso il dipartimento di Neuroscienze all’IIT, “Il trattamento farmacologico ha determinato un completo recupero sia dei processi di comunicazione sinaptica che di memoria e apprendimento in animali adulti”.

Lo studio è stato condotto su modelli murini che presentano un difetto genetico simile a quello della trisomia umana e che mostrano deficit di apprendimento e memoria. Studi precedenti avevano dimostrato che i difetti cognitivi della sindrome di Down dipendono, almeno in parte da una alterata azione del GABA nell’ippocampo, una regione del cervello con un ruolo fondamentale per la memoria e l’apprendimento. I farmaci attualmente disponibili per ridurre l’azione del GABA possono portare a effetti collaterali, anche pericolosi, tra cui l’insorgenza di crisi epilettiche. Pertanto, l’obiettivo della ricerca era di identificare una strategia farmacologica innovativa in grado di modulare l’azione del GABA senza il rischio di dannosi effetti collaterali.

“Questo risultato è di grande importanza dal punto di vista clinico, in quanto la Bumetanide è un farmaco noto, presenta pochi o nulli effetti collaterali ed è quindi un farmaco molto più sicuro di quelli precedentemente proposti. Inoltre l’anomala azione eccitatoria del GABA che abbiamo individuato potrebbe essere comune a molte malattie del neurosviluppo e quindi portare ad altre importanti scoperte nel prossimo futuro”, conclude Laura Cancedda.

Sulla base di questi studi,  è in programma la sperimentazione del farmaco in un gruppo di pazienti con sindrome di Down, in collaborazione con l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Opsedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma guidata dal Prof. Stefano Vicari, che potrebbe portare a scoprire l’efficacia del farmaco nel migliorare i sintomi clinici e la qualità della vita delle persone affette dalla sindrome di Down.  

Per approfondire:

http://www.nature.com/nm/journal/vaop/ncurrent/full/nm.3827.htm

 

Last Updated on Tuesday, 14 April 2015 17:22

INAIL - IIT presentano la nuova mano protesica polifunzionale e poliarticolata

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INAIL e Istituto Italiano di Tecnologia terranno una conferenza stampa il prossimo 16 aprile presso Parlamentino INAIL (via IV novembre 144, Roma) per presentare la nuova protesi di mano polifunzionale e poliarticolata made in Italy ad un prezzo altamente competitivo sul mercato.

Ad un anno dalla firma dell’accordo INAIL e IIT per lo sviluppo di nuovi dispositivi protesici e riabilitativi avanzati, vede la luce la prima applicazione già in fase di pre-industrializzazione. Sarà disponibile entro il 2017 e consentirà di promuovere nuove realtà di livello internazionale con brevetti innovativi made in Italy.

Alla conferenza stampa sarà presente anche il Sig. Marco Zambelli, il paziente del Centro Protesi INAIL che per primo sta testando il nuovo dispositivo.

Inoltre è prevista la partecipazione di:

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, Massimo De Felice, Presidente INAIL, Gabriele Galateri di Genola, Presidente IIT, Giuseppe Lucibello, Direttore Generale Inail, Roberto Cingolani, Direttore scientifico IIT, Giovanni Paura, Direttore Centrale Prestazioni Sanitarie e Reinserimento INAIL, Simone Ungaro, Direttore Generale IIT

 

Contatti:

IIT – Istituto italiano di tecnologia                                                          

Stefano Amoroso - This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Valeria delle Cave - This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it                        

Ufficio Stampa INAIL

Valeria Piatti –  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Ufficio Stampa Centro Protesi INAIL

Simona Amadesi –  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it                                                 

                                                                                                  

 

Last Updated on Tuesday, 14 April 2015 08:30

Nuovo decreto per sviluppo start up IIT importante risorsa per il trasferimento tecnologico verso il mondo produttivo

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Con la conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, che contiene l’emendamento riguardante la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), si consente all’IIT di costituire e/o partecipare a start-up innovative e altre società, con soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri operanti nei settori funzionali al raggiungimento del proprio scopo, con l’obiettivo di realizzare progetti in settori tecnologici strategici, connessi con le finalità ed i piani scientifici dell’Istituto.

“Grazie a questa misura – sottolinea Gabriele Galateri di Genola, Presidente IIT – l’Istituto acquisisce la possibilità di partecipare direttamente alle start up e spin off generate dalla propria attività di ricerca, un ulteriore strumento per promuovere, nel sistema nazionale della ricerca, il trasferimento tecnologico verso il mercato. Ci auguriamo che un sempre maggior numero di investitori finanziari e imprese partecipino a queste iniziative. L’innovazione è sicuramente la principale risorsa che può rilanciare l’economia e la manifattura di questo Paese. Ringraziamo il Governo e le forze politiche del Paese, che con questa misura hanno voluto dare un importante segnale di sostegno al sistema dell’innovazione verso il mondo produttivo.”

“Oggi l’IIT ha un capitale di oltre 300 brevetti – aggiunge Roberto Cingolani, Direttore Scientifico IIT - che vanno dai nuovi materiali, alla robotica alle nanotecnologie, all’ambito medico e farmaceutico. In questi ultimi mesi abbiamo intensificato gli incontri con possibili investitori sia nel mondo delle imprese che finanziario. Con questo strumento l’Istituto Italiano di Tecnologia valorizzerà le invenzioni e le scoperte dei propri ricercatori, creando nuova impresa e nuova occupazione. L’obiettivo è quello di guidare l’innovazione, cioè l’arrivo sul mercato di nuove tecnologie, soprattutto nell’ambito manifatturiero. Siamo grati al Governo, alle Istituzioni e alle forze politiche che hanno supportato l’approvazione dell’emendamento.”

Last Updated on Wednesday, 25 March 2015 14:36

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